sabato 9 giugno 2012

Lavoro flessibile

«L’orario di lavoro è dalle 9 alle 18. Ma chiariamo subito: qui c’è parecchio da fare e serve flessibilità. Non ci piace la gente con la neve in tasca, chi se ne sta lì a guardare l’orologio».
«Beh chiaro, se serve trattenersi, io non ho problemi a fare straordinario».
«Perfetto. Ti avverto, è raro che qualcuno vada via entro le 18. E quando ci sono lavori urgenti, veniamo anche il sabato. D’altra parte
stiamo stipulando un cocopro, questa formula non ci pone vincoli, sul piano degli orari».

«Infatti, sulle prime avevo pensavo di collaborare perlopiù da casa».
«Tenderei ad escluderlo. Qui sulla carta sono quasi tutti collaboratori esterni, ma per il tipo di lavoro che facciamo serve interagire, confrontarsi, discutere. Per cui è preferibile una presenza fissa».
«E come funziona, quindi, se mi serve un giorno libero, per le ferie...»
«Guarda, basta concordare col tuo responsabile di area. Fai una richiesta, naturalmente verbale, bada a non usare la mail per questo tipo di comunicazione, e lui ti fa sapere».
«Un solo dubbio: come funzionerà per le vacanze?»
«Qui chiudiamo solo la settimana di ferragosto. E dato che siamo a maggio, in pratica tu non maturi altre ferie. D’altronde il contratto scadrà a novembre. Se tutto dovesse andar male e la collaborazione finisce lì, una bella settimana bianca non te la toglie nessuno. Ah Ah Ah.»
«Ah, ah, ah. Okey, allora a lunedì».
«A lunedì. E goditi questo weekend, potrebbe essere l’unico libero per un bel po’di tempo. Ah ah.»
«Già. Grazie e buon weekend anche a lei.»
«Ehy, mi raccomando la puntualità lunedì mattina eh! Ciao ciao, cara, e benvenuta a bordo.»

7 commenti:

  1. "bada a non usare la mail per questo tipo di comunicazione". Anche questa affermazione non mi è nuova

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  2. Certo che... O hai un culo così a trovarlo oppure mi sa che fa schifetto il mondo del lavoro...

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  3. Spero che sia tutto inventato.. Non ci voglio credere..

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